Trial 3G Wind Tre e Very Mobile: cosa controllare su telefono e SIM
AGCOM ha autorizzato un trial software del 3G per clienti Wind Tre e Very Mobile, non lo spegnimento fisico definitivo della rete in tutta Italia. Se ricevi una comunicazione dedicata, verifica prima SIM, supporto 4G e VoLTE: non comprare un nuovo telefono finché non hai identificato quale elemento è davvero incompatibile.
Redazione Bolparo ·

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In breve
- La delibera AGCOM 217/26/CONS, adottata il 10 settembre e pubblicata il 13 ottobre 2026, autorizza una sperimentazione in due fasi con specifiche tutele per gli utenti.
- Nel trial la portante 3G a 900 MHz non viene spenta fisicamente: l’accesso viene inibito via software sui profili coinvolti ed è una soluzione reversibile.
- La sperimentazione riguarda clienti Wind Tre e Very Mobile; in questa fase non coinvolge gli altri MVNO, Iliad o gli utenti in roaming internazionale.
- Gli effetti cambiano a seconda che il limite sia nella SIM, nel telefono solo 3G, nelle impostazioni bloccate sul 3G o nell’assenza di VoLTE.
Che cosa ha autorizzato AGCOM e che cosa non ha autorizzato?
La delibera 217/26/CONS autorizza Wind Tre ad avviare un trial che simula la cessazione del servizio UMTS. La fase 1 riguarda una cerchia selezionata di clienti; la fase 2 prevede un’estensione graduale alla clientela Wind Tre e Very Mobile. Per il primo gruppo l’effetto è previsto dopo 90 giorni dall’informativa individuale. L’atto è già approvato: non è una proposta in consultazione.
Non si tratta, però, dell’autorizzazione allo spegnimento fisico definitivo dell’ultima portante 3G a 900 MHz. AGCOM descrive un’inibizione software dell’accesso 3G applicata al profilo dei clienti coinvolti, reversibile e senza impatti sugli altri operatori durante il trial. Un’eventuale cessazione definitiva dovrà essere oggetto di una successiva istanza e di una valutazione separata.
Chi può essere coinvolto nella sperimentazione?
Il perimetro indicato dall’Autorità comprende clienti Wind Tre e Very Mobile. Nella prima fase il campione è ristretto; nella seconda la disabilitazione può essere estesa progressivamente. La delibera precisa che, durante il trial, non sono coinvolti gli utenti degli altri operatori virtuali ospitati sulla rete, i clienti Iliad e quelli in roaming internazionale.
AGCOM distingue inoltre dispositivi personali e apparati non human o M2M, come alcuni sistemi con SIM utilizzati per allarmi, teleassistenza, citofoni o telemetria. Se a casa o in una piccola attività esiste un apparato con una SIM Wind Tre o Very Mobile, annota marca, modello e intestatario della linea: la verifica va fatta sul dispositivo effettivo e sulla comunicazione ricevuta, non sul solo nome dell’offerta.
Quali controlli fare su SIM, telefono e VoLTE?
Controlla separatamente tre elementi. Primo: la SIM, perché una SIM limitata al 3G può essere sostituita gratuitamente per gli utenti interessati. Secondo: il telefono, che deve supportare almeno il 4G; un dispositivo solo 3G richiede invece una sostituzione. Terzo: le impostazioni, perché un telefono 4G bloccato manualmente sul 3G deve essere riconfigurato. Segui soltanto le indicazioni ufficiali del gestore e conserva l’eventuale SMS, PEC o e-mail.
Verifica poi il VoLTE, cioè la voce sulla rete 4G. Secondo AGCOM, un telefono 4G che non usa VoLTE sulla rete Wind Tre può continuare a offrire voce e dati, ma durante la chiamata potrebbe non consentire la trasmissione dati contemporanea. La compatibilità dipende anche dal modello e dalla configurazione dell’operatore: consulta l’elenco ufficiale WINDTRE aggiornato e non dedurla dalla sola presenza del simbolo 4G sullo schermo.
Quali comunicazioni e tutele sono previste?
Gli utenti con terminale solo 3G devono ricevere un preavviso di tre mesi. Chi deve sostituire la SIM o sbloccare le impostazioni del telefono ha diritto a un’informazione individuale con almeno 30 giorni di anticipo; lo stesso preavviso è previsto per gli utenti che non possono usare VoLTE, con l’indicazione dell’effetto sulle chiamate e sui dati. Per gli apparati M2M che potrebbero non leggere gli SMS, la delibera prevede anche il canale e-mail.
Per i clienti costretti a cambiare un dispositivo non idoneo al 4G, AGCOM impone inoltre una comunicazione individuale con preavviso non inferiore a 30 giorni e la garanzia di poter recedere dall’offerta senza penali né costi di disattivazione. Questo diritto non va esteso automaticamente a ogni cliente: dipende dall’impatto concreto individuato e dalla comunicazione ricevuta. Restano da verificare separatamente eventuali rate residue del telefono o altri impegni contrattuali.
Serve cambiare subito telefono o operatore?
No, non sulla base del solo titolo della notizia. Prima individua l’eventuale comunicazione personale e controlla se il problema riguarda SIM, dispositivo, impostazioni o VoLTE. Una SIM sostituibile gratuitamente e un telefono 4G configurato sul 3G non richiedono lo stesso intervento di un apparecchio che supporta soltanto il 3G. Evita acquisti dettati da messaggi generici o chiamate non verificabili.
Se il telefono deve davvero essere sostituito, confronta il costo totale dell’apparecchio e dell’offerta, la durata delle rate, il vincolo tra dispositivo e linea e la copertura disponibile nelle zone che frequenti. Per una SIM inserita in un allarme o in un altro apparato, contatta prima il produttore o l’installatore: un dispositivo domestico non va trattato come uno smartphone. Bolparo non attribuisce un risparmio automatico alla migrazione tecnologica.
Domande frequenti
Il 3G Wind Tre è già spento definitivamente in tutta Italia?
No. La delibera autorizza un trial software per clienti Wind Tre e Very Mobile. Lo spegnimento fisico definitivo della portante 3G a 900 MHz richiederebbe una successiva istanza e una valutazione separata.
La sostituzione della SIM è a pagamento?
Per gli utenti del trial che hanno una SIM 3G da sostituire, AGCOM indica la sostituzione gratuita. Attendi la comunicazione ufficiale e verifica modalità e punto di assistenza indicati dal gestore.
Un telefono 4G continuerà sempre a funzionare nello stesso modo?
Non necessariamente. Va controllato che non sia bloccato sul 3G e che supporti il VoLTE sulla rete dell’operatore; senza VoLTE, durante una chiamata potrebbe non essere disponibile contemporaneamente il traffico dati.
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