Conguaglio luce e gas: come verificare la prescrizione di due anni
Se un conguaglio di luce o gas comprende consumi riferiti a più di due anni prima, non significa che l’intera bolletta sia automaticamente annullata. Per i clienti e le tipologie previsti dalla normativa è possibile eccepire la prescrizione degli importi relativi ai consumi più vecchi di due anni. Bisogna però separare i periodi, controllare l’avviso del venditore e inviare una richiesta tracciabile prima di ignorare o ridurre il pagamento.
Redazione Bolparo ·

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In breve
- La prescrizione riguarda gli importi riferiti a consumi più vecchi di due anni, non necessariamente tutta la fattura.
- Il venditore deve evidenziare chiaramente le somme interessate e informare il cliente sulla possibilità di eccepire la prescrizione.
- Date di consumo, letture, periodo fatturato e conguaglio vanno controllati separatamente dalla data di emissione della bolletta.
- La contestazione va inviata per iscritto e conservata con bollette, letture e ricevute di consegna.
- Se la risposta non risolve il problema, dopo il reclamo si può ricorrere gratuitamente al Servizio Conciliazione ARERA nei tempi previsti.
Quando un conguaglio può contenere importi prescrivibili?
ARERA ricorda che, dal 1° gennaio 2020, i clienti di energia elettrica e gas appartenenti alle tipologie previste dalla legge e dalla regolazione possono eccepire in ogni caso la prescrizione degli importi fatturati per consumi più vecchi di due anni. Il punto decisivo non è quanto è alta la bolletta, ma a quali periodi si riferiscono i consumi addebitati.
Una fattura può contenere insieme consumi recenti, quote fisse, ricalcoli e somme riferite a periodi molto precedenti. Per questo la prescrizione non equivale a cancellare automaticamente tutto il documento. ARERA ha chiarito che il perimetro può comprendere componenti fisse e variabili quando il ricalcolo riguarda periodi oltre due anni, ma il controllo va eseguito sulle singole voci e sul periodo attribuito a ciascun importo.
Quali date e letture controllare in bolletta?
Individua prima la data di emissione e la scadenza, poi cerca il periodo di fatturazione e le date iniziale e finale dei consumi. Controlla se le letture sono effettive, stimate o comunicate dal cliente e annota gli eventuali ricalcoli. Una bolletta emessa oggi può infatti correggere stime recenti oppure addebitare consumi risalenti a molti mesi prima: sono situazioni diverse.
Confronta la fattura contestata con le precedenti, con le autoletture conservate e, quando disponibile, con i dati del Portale Consumi. Cerca inoltre una sezione dedicata alla prescrizione: il venditore deve evidenziare gli importi per consumi oltre due anni in una fattura separata oppure in modo chiaro e comprensibile, fornendo il modulo e i recapiti per comunicare l’eccezione.
Come inviare l’eccezione di prescrizione al venditore?
Usa il modulo indicato dal venditore oppure un reclamo scritto che identifichi intestatario, codice cliente, POD o PDR, numero e data della fattura. Specifica quali periodi e quali importi ritieni riferiti a consumi oltre due anni e chiedi la rettifica. Allega soltanto i documenti utili e invia tutto con un canale che produca una ricevuta, come area clienti tracciata, PEC o raccomandata, secondo i recapiti ufficiali riportati in bolletta.
Non limitarti a una telefonata e non sospendere senza valutazione il pagamento delle somme non contestate. Conserva copia del reclamo, ricevuta, bollette precedenti, autoletture ed eventuali comunicazioni sul contatore. Se la fattura contiene anche consumi recenti, chiedi al venditore di separare con precisione la parte contestata da quella dovuta e di indicare come gestire il pagamento in attesa della risposta.
Che cosa fare se il venditore respinge la richiesta?
Leggi la motivazione e verifica se risponde davvero ai periodi e alle somme contestate. Se mancano dati, chiedi il dettaglio dei consumi, delle letture e del calcolo. In presenza di un sollecito o di una costituzione in mora, richiama il reclamo già inviato e conserva ogni comunicazione: la contestazione deve restare documentabile.
Il Servizio Conciliazione ARERA è gratuito e può essere attivato dopo un reclamo scritto quando la risposta è insoddisfacente oppure quando sono trascorsi 40 giorni dall’invio senza risposta per luce e gas. La procedura si svolge online e il conciliatore aiuta le parti a cercare un accordo, ma non decide al posto loro. Per casi complessi o importi rilevanti può essere utile farsi assistere da un’associazione dei consumatori o da un professionista.
Checklist pratica prima di contestare il conguaglio
Metti in ordine cinque elementi: fattura e scadenza; periodi di consumo; tipo e date delle letture; importi che il venditore collega a periodi oltre due anni; avviso o modulo sulla prescrizione. Se uno di questi dati manca, chiedilo per iscritto. Non usare calcoli approssimativi ricavati dal solo totale della bolletta.
Evita anche di confondere prescrizione, errore di fatturazione e rateizzazione. La prescrizione riguarda il tempo trascorso rispetto ai consumi addebitati; un errore può esistere anche su periodi recenti; la rateizzazione distribuisce un importo ma non stabilisce se sia dovuto. Prima di accettare un piano di pagamento, verifica quindi che il venditore abbia risposto alla contestazione.
Domande frequenti
Una bolletta arrivata dopo due anni è sempre prescritta?
No. Bisogna verificare a quali consumi si riferiscono gli importi e se rientrano nelle tipologie previste. La prescrizione si eccepisce sulle somme relative a consumi più vecchi di due anni, non automaticamente sull’intera fattura.
Posso contestare anche quote fisse e oneri del conguaglio?
ARERA ha chiarito che la prescrizione biennale riguarda tutte le componenti, fisse o variabili, quando la fatturazione o il ricalcolo si riferisce a periodi più vecchi di due anni. Occorre però individuare le voci e i periodi nella fattura concreta.
Quando posso usare il Servizio Conciliazione ARERA?
Dopo aver inviato un reclamo scritto, se ricevi una risposta insoddisfacente oppure se sono trascorsi 40 giorni senza risposta per una controversia su luce o gas. Il servizio è gratuito.
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